Un capitolo a parte lo merita lo schema di gioco adottato da
Barbieri proprio a Spezia: il cosiddetto Mezzo Sistema. Tale schema era un
compromesso tra le due tattiche di gioco più diffuse negli anni 40. Da una parte il
Metodo, dallaltra il Sistema.
Il primo prevedeva due terzini nel reparto arretrato, tre centrocampisti di cui uno
rappresentava un vero e proprio regista arretrato e cinque giocatori offensivi, due dei
quali facevano da raccordo tra il centrocampo e lattacco.
Il Sistema, introdotto in Italia dallinglese Garbutt di cui Barbieri fu
co-allenatore al Genoa, presentava invece una linea a tre in difesa, trasformando di fatto
il regista arretrato in marcatore, un centrocampo a quattro con due ali e un attacco
composto da tre giocatori.
Barbieri con il suo Mezzo Sistema ha fuso questi due schemi di gioco. In difesa giocavano
tre uomini in marcatura e alle loro spalle un giocatore pronto a dare man forte ai
compagni in difficoltà (in pratica un vero e proprio libero). A centrocampo tre giocatori
di cui un regista e due mediani pronti a rilanciare il gioco sulle fasce. In prima linea
tre attaccanti con il centravanti come punto di riferimento e gli altri pronti, a turno, a
ripiegare per contenere liniziativa avversaria.
Vediamo lo schieramento dello Spezia vincitore del titolo del 44:
|