Si arriva così alla sfida del mito, quella di domenica 16 Luglio
1944 allArena di Milano contro il grande Torino. I granata sono allenati per
esigenze belliche da Vittorio Pozzo e in attacco sono rinforzati da Piola. Ecco le
formazioni schierate dai due tecnici:
| Spezia |
|
Torino |
|
|
|
| Bani |
1 |
Griffanti |
| Persia |
2 |
Cassano |
| Borrini |
3 |
Piacentini |
| Amenta |
4 |
Loik |
| Gramiglia |
5 |
Ellena |
| Scarpato |
6 |
Gallea |
| Rostagno |
7 |
Ossola |
| Tommaseo |
8 |
Piola |
| Angelini |
9 |
Gabetto |
| Tori |
10 |
Mazzola |
| Costa |
11 |
Ferraris II |
|
|
|
| Barbieri |
All. |
Pozzo |
Così Armando Napoletano racconta quellepica partita nel suo libro
Aquilotti si nasce:
La forza dei bianchi contro un Torino rinforzato da Silvio Piola non era male;
bisogna però dire che i piemontesi e sua maestà Vittorio Pozzo commisero lerrore
di mal valutare la gara. Così il tecnico, il lunedì prima del match aveva pubblicamente
dichiarato di avere convocato tutto il Toro per la faticosissima trasferta di Trieste
della rappresentativa piemontese, sicuro di non affaticare il gruppo. I vigili, seppur
rispettabili, non rappresentavano un ostacolo gravoso. Fu così che i granata, partiti da
Torino venerdì 7 furono di ritorno ai piedi della mole il 13 luglio, giovedì; sarebbe
bastato chiedere per motivi legittimi lo spostamento a giovedì 20, come si vociferava,
della partita con gli spezzini. Quel campionato, a conti fatti, sarebbe finito tre giorni
dopo.
Le tossine della stanchezza ed uno storico mezzo sistema accecarono i piemontesi e fu
presto notte il 16 luglio del 1944. Larbitro Cipriani diede il via allArena di
Milano a queste formazioni: I vigili del Fuoco con Bani, Persia, Borrini, Amenta,
Gramaglia, Scarpato, Rostagno, Tommaseo, Angelini, Tori, Costa. Il Torino rispondeva con
Griffanti, Cassano, Piacentini, Loik, Ellena, Gallea, Ossola, Piola, Gabetto, Mazzola,
Ferraris II.
Nei primi 15 minuti fu battaglia vera; incassato il primo gol di Angelini i granata
aprirono finalmente gli occhi. Angelini, toscano, lottatore indomito, era andato in azione
personale, anche grazie allindugio dei difensori piemontesi. |